Descrizione
Quinto di Treviso, 5 febbraio 2026 –In occasione del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione Comunale di Quinto di Treviso, attraverso l’Assessorato alla Cultura, promuove lo spettacolo teatrale-musicale “Calicanto. Per raccontar di Ofelia”, in programma martedì 10 febbraio 2026 alle ore 20.45 presso il Salone Parrocchiale, a lato della Chiesa di San Giorgio di Quinto di Treviso. L’ingresso è libero e gratuito.
Lo spettacolo, patrocinato dal Comitato 10 Febbraio di Treviso, nasce dall’incontro tra il gruppo musicale Calicanto, fondato nel 1981 dal Maestro Roberto Tombesi e riconosciuto a livello internazionale, e il romanzo “Ofelia. Storia di canto, di terra e di amore” (Ed. EricksonLIVE) della scrittrice padovana Luisa Antonini, edito nel 2020. Un’opera che affonda le radici nella storia dell’esodo giuliano-dalmata, vissuto e raccontato attraverso le vicende intime di una famiglia originaria di Zara.
L’opera trae ispirazione da una storia familiare realmente vissuta dall’autrice, figlia di una donna dalmata nata a Zara e costretta all’esilio nel secondo dopoguerra, e restituisce al pubblico una memoria a lungo rimasta sommessa, fatta di racconti sussurrati, silenzi e nostalgia, trasmessa di generazione in generazione.
Sul palcoscenico, le parole, il canto e la musica si intrecciano per dare voce a questa memoria attraverso l’interpretazione di Stefano Antonini, Vicepresidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Venezia, Delia Canova e Stefania Gallana, con la regia della stessa Luisa Antonini e l’accompagnamento musicale del gruppo Calicanto.
Dal romanzo alla scena, la vicenda di Ofelia si trasforma in una narrazione corale in cui la parola scritta diventa voce, canto e musica, unendo la “grande storia” alle piccole storie familiari e restituendo il senso profondo di una tragedia collettiva ancora poco conosciuta. Al centro del racconto emergono figure di donne forti e uomini chiamati, loro malgrado, ad affrontare un destino segnato dall’esilio e dalla perdita della propria terra.
Lo spettacolo vuole essere un momento di riflessione e consapevolezza, in linea con il significato del Giorno del Ricordo, per mantenere viva la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e per trasmettere alle nuove generazioni una pagina fondamentale della storia italiana del Novecento. A riguardo, Cristina Veneziano, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Quinto di Treviso, sottolinea: “Il Giorno del Ricordo rappresenta un momento fondamentale per riflettere su una pagina di storia a lungo rimasta ai margini della memoria collettiva. Attraverso uno spettacolo così intenso, vogliamo offrire alla cittadinanza non solo un’occasione culturale di qualità, ma anche e soprattutto uno spazio di ascolto e di consapevolezza, capace di unire il linguaggio dell’arte e della musica alla necessità di ricordare e comprendere il passato».